La digitalizzazione è ormai una realtà che permea diversi aspetti della nostra vita quotidiana, compresi i documenti tradizionalmente cartacei. Un cambiamento significativo riguarda la patente di guida, destinata a diventare digitale. Secondo le ultime anticipazioni, questo passaggio verso la dematerializzazione dovrebbe avvenire già dalla prossima estate. La modalità di utilizzo seguirà il modello del Green Pass, con la patente digitale integrata nell’app IO, un’applicazione della Pubblica Amministrazione. Per sfruttarla appieno, sarà necessario disporre del SPID o del CIE, l’identità digitale.
Una Rivoluzione Digitale in Tasca
L’app IO ha già conquistato l’interesse di un vasto pubblico, con ben 37 milioni di download registrati secondo i dati della Pubblica Amministrazione. Inoltre, si sta valutando la possibilità di includere la patente anche in portafogli digitali consolidati come Google Wallet o Apple Wallet. Questo passo rappresenterebbe un’evidente comodità per gli utenti, anche se sorge spontanea la considerazione di non dimenticare il proprio smartphone a casa. Grazie a questa innovazione, i guidatori potranno esibire la patente alle forze dell’ordine attraverso un semplice QR Code.
Accoglienza e Adattamento
Alfredo Boenzi, Segretario Nazionale Autoscuole, esprime con favore l’apertura a procedure che semplifichino la burocrazia, affermando: “In questo momento i Ministeri stanno studiando attentamente la sua applicazione che dovrebbe avvenire entro l’estate. Gli organi di polizia saranno dotati di dispositivi per poter leggere virtualmente la patente digitale, semplificando i controlli. Restano fermi due fatti: chi vorrà potrà continuare ad avere quella cartacea e le modalità di rinnovo e gestione non varieranno rispetto alle attuali.”
Il progetto di digitalizzare la patente è stato promosso dalla Commissione europea con l’obiettivo di rendere più efficienti e moderni i processi di emissione e controllo dei documenti necessari per la guida. Questa iniziativa coinvolge tutti i paesi dell’Unione Europea e si basa, tra le varie motivazioni, sulla maggiore complessità nel falsificare il documento di guida.
