Soudal-QuickStep: Patrick Lefevere e il Programma di Remco Evenepoel
Patrick Lefevere, il rinomato direttore sportivo della squadra ciclistica Soudal-QuickStep, ha recentemente condiviso dettagli sul programma stagionale del talentuoso corridore Remco Evenepoel. Il giovane atleta si prepara ad affrontare una serie di importanti competizioni, tra cui il suo primo Tour de France e l’inedito Trittico delle Ardenne. Lefevere, ospite al podcast Rode Lantaarn, ha rivelato alcuni retroscena sulle scelte di calendario.
Il Dibattito sul Calendario di Gare
In merito alla partecipazione alla Corsa Rosa, Lefevere ha dichiarato: “La sua prima idea era fare Giro e Tour, come Tadej Pogačar. Il nostro allenatore lo ha convinto a non farlo, io sono rimasto in silenzio senza interferire. Ma se avesse fatto il Giro avrei potuto guadagnare un sacco di soldi.” La decisione di concentrarsi sul Tour de France è stata presa dagli allenatori, nonostante le considerazioni finanziarie e di pressione aggiuntiva.
Lefevere ha sottolineato il desiderio di ridurre le aspettative intorno a Evenepoel, affermando: “Bisogna guidarli perché odio quando criticano la mia squadra. La maggior parte delle persone ha una brutta memoria. Ricordano a malapena 48 ore, motivo per cui una crisi dura sempre solo quel tempo.” Evenepoel stesso ha cercato di mantenere un profilo basso, evitando di alimentare eccessive pressioni mediatiche. La sua cautela nell’affrontare le aspettative dimostra una maturità non comune per un giovane corridore.
La Gestione della Pressione e le Aspettative
Lefevere ha espresso che il team intende supportare Evenepoel nel modo migliore possibile per affrontare le sfide imminenti. Ha evidenziato che, sebbene la vittoria del Tour de France sia un obiettivo ambizioso, è essenziale gestire la pressione esterna in modo equilibrato. “Lefevere vuole smorzare le pressioni che ci sono intorno al suo ‘fenomeno’ perché se ‘in passato i nostri corridori della classifica generale erano sempre abbandonati a se stessi’, invece, in questo momento in cui la formazione belga può puntare a lottare concretamente per la vittoria di un Grande Giro, anche i media alzano l’asticella perché ‘tutti si aspettano che vinca il Tour’.”
Il 69enne manager ha enfatizzato l’importanza di mantenere una prospettiva realistica, sia per il pubblico che per lo stesso Evenepoel. La capacità di gestire le aspettative e la pressione può essere determinante per il successo di un atleta emergente come Remco. La sua determinazione nel perseguire i suoi obiettivi senza farsi travolgere dalle aspettative esterne potrebbe rivelarsi cruciale nella sua ascesa nel mondo del ciclismo professionistico.
